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Lezioni di volo di Francesca Archibugi

Lezioni di volo

Con Lezioni di volo Francesca Archibugi si occupa del tema che più le sta a cuore: quello del passaggio dall’adolescenza alla maturità.

La storia racconta il viaggio che due amici, Apollonio detto Pollo, figlio di un ricco antiquario di Roma, e il suo amico adottato di origine indiana, Curry, decidono di intraprendere in India dopo essere stati bocciati alla maturità. Lo fanno non per particolari pulsioni mistiche, ma perché è l’unico modo che trovano per evitare le rappresaglie delle rispettive famiglie.

Inventano che Curry è in crisi di identità e che ha bisogno di andare in India, insieme al suo inseparabile amico, per scoprire le sue origini. Adottato da piccolo e cresciuto a Roma, non sa infatti assolutamente nulla della sua terra, della lingua, degli usi e delle abitudini indiane. Il piano riesce. I due partono per l’India, ma il viaggio non assomiglierà in nulla all’idea che avevano in partenza.

“Questo viaggio li obbligherà a confrontarsi con quello che veramente sono e cercare di prendere finalmente delle responsabilità”

Il percorso segue la maturazione dei due amici, costretti dal viaggio a prendere “lezioni di volo”, ad uscire dal torpore della loro indolenza e dagli itinerari tracciati dai loro genitori. Pollo incontra un una dottoressa molto più grande di lui con cui scoprirà da una parte l’amore e dall’altra le regole e le responsabilità della vita. La felicità dell’innamoramento diventa così il dolore del tradimento poiché questa donna è sposata.

Curry scoprirà l’India, prima con una reazione di rifiuto, poi restandone affascinato. Finirà con l’andare a cercare il luogo da cui veniva, la madre che l’aveva lasciato all’orfanotrofio, ricerca verso la quale aveva dimostrato sempre una certa riluttanza, per riappacificarsi in qualche modo con le proprie radici.

Significativo è il passaggio in cui Curry riconosce di vivere in attesa sempre di qualcosa: “Così non è che vivo, ammazzo il tempo. Ammazzo il lunedì, ammazzo il martedì, ammazzo il mercoledì…e non arriva niente… nessuno”.

All’inizio del film i due giovani esibiscono una svogliatezza che suscita un misto di compassione, tenerezza, rabbia. Sono rimasti decisamente indietro e non solo a scuola: non riescono a strutturarsi, la loro adolescenza sembra essere più un modo di essere che una stagione di passaggio. L’avventura del viaggio nel lato opposto del mondo diventa via via un percorso verso la consapevolezza, da cui non tornano completamente rinsaviti, sarebbe stato poco credibile, piuttosto tornano con una conoscenza nuova su di sé che li aiuta a dare una direzione alla loro vita.

Anche gli altri personaggi sono tutti impegnati in un momento di passaggio esistenziale.
Chiara, la dottoressa umanitaria, magistralmente interpretata da Giovanna Mezzogiorno, così diversa dai due giovani eppure così sensibile alla loro fragilità. Si lascia sedurre dallo sguardo da “adolescente a tempo pieno” di Apollonio, per rincontrare attraverso di lui la parte adolescente di se stessa. Rinfaccerà infatti al marito di aver scelto una vita dove non ci si diverte mai, tutta improntata sul sacrificio e la solitudine. Attraverso Apollonio scopre che la scelta estrema del deserto indiano è legata alle assenze del suo passato, che essere sempre seri e altruisti non rende felici, che la realizzazione professionale non può sostituire il bisogno d’amore.

I quattro genitori dei ragazzi, tra cui la bravissima Angela Finocchiaro nelle vesti di una madre adottiva, moglie tradita e psicologa, sono alle prese col difficile compito di separazione dai figli, e questo fa sì che, nonostante la loro assoluta diversità, condividano lo stesso smarrimento.

Angela Finocchiaro

Angela Finocchiaro racconta:

Annalisa è la mamma di Curry, è una mamma adottiva alle prese con questo momento così importante del figlio che vuole andare in India e c’è questa strana paura che Curry cerchi la mamma vera.

Angela Finocchiaro

Lezioni di volo è un film che non sembra completo in sé. Ogni scena si conclude prima del suo significato. Lascia la strana sensazione che manchino dei pezzi, delle parole che finiscano il senso di quanto sta accadendo. O forse no. Forse è volutamente incompiuto così come lo sono i due protagonisti, così come lo sono gli adolescenti. Lo smarrimento che si prova è lo stesso che vivono questi due giovani che partono e i loro genitori che restano.

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