Consulenza, Sostegno e Psicoterapia familiare

…così potrai portare via con te le tue radici se un giorno dovrai andartene di qui… – Isabel Allende

Consulenza, Sostegno e Psicoterapia familiare

Non è l’assenza di problemi a distinguere una famiglia normale da una problematica. Ogni famiglia è chiamata ad affrontare vari eventi lungo il suo ciclo vitale, detti “fisiologici”come la nascita di un figlio, la sua crescita educativa e affettiva, l’adolescenza, l’entrata e l’uscita di casa di alcuni dei suoi componenti, il pensionamento e la morte.

Ogni fase comporta dei compiti di accomodamento e crescita che coinvolge tutti i membri della famiglia nucleare e, non di rado, anche della famiglia allargata. Si pensi per esempio ai modelli educativi a cui ognuno di noi fa riferimento: spesso sono la conseguenza di un atteggiamento interno di adesione o, al contrario, di contrapposizione all’educazione ricevuta dai rispettivi genitori, e quando questi diventano “nonni” ci ritroviamo a confermarli o a disapprovarli nel modo di rapportarsi con noi e coi nostri bambini.

Altri eventi sono invece esperienze “speciali” per la famiglia, che la rendono più isolata dal confronto sociale, e la costringono ad un impegno diverso per elaborare o risolvere le sue difficoltà. Si pensi per esempio alla morte precoce di un suo componente. In questo caso, come in altri, un lavoro fatto con tutta la famiglia, coinvolta direttamente in terapia, inaugura la possibilità di tracciare una nuova trama di significati a quanto è successo o sta succedendo, e di costruire nuove modalità relazionali e comunicative in vista della crescita personale di ciascun membro.

La consulenza familiare può essere richiesta dove è presente:

  • Un disagio psicologico e/o comportamentale nel bambino: disturbo del sonno, dell’alimentazione, problematiche scolastiche, enuresi, nascita di un fratello/sorella, abuso e/o maltrattamento del minore…
  • Un disagio psicologico e/o comportamentale nell’adolescente: disturbo del comportamento alimentare (per restrizione o abbuffata), uso di sostanze, devianze comportamentali, difficoltà relazionali, disturbi d’ansia, reazioni di rabbia sproporzionate e incontrollate…
  • Presenza di problematiche nel genitore: depressione, dipendenze patologiche (da sostanze, internet, sport, gioco d’azzardo…), irrisolti con la famiglia d’origine…
  • Famiglie adottive e affidatarie che affrontano particolari passaggi di crescita: la costruzione del legame di filiazione, scolarizzazione, adolescenza…
  • Perdita significativa di un componente dovuto a malattia o a morte traumatica

La consulenza familiare prevede almeno tre incontri per conoscersi, presentare la situazione problematica e provare a identificare come ciascun componente della famiglia intende essere/non essere aiutato. Sulla base della sua esperienza, il terapeuta suggerirà il percorso psicologico più indicato alla famiglia, le condizioni per realizzarlo e con quali professionisti. I colloqui in genere hanno una frequenza quindicinale.

Pensiamo che si cresca verso l’alto. Che Idiozia!… bisognerebbe scavare sotto i piedi dei figli e vedere lì, nella terra, quanto sono cresciuti. Se no poi, da grandi, cadono. Cadono a faccia in giù, come pali mai piantati nel terreno, senza radici. – Paola Mastrocola – Una barca nel bosco